Buone prospettive per la campagna olearia 2020
Nonostante il clima degli ultimi mesi, le previsioni per la campagna olearia 2020 sono buone, così come afferma il Presidente della nostra cooperativa CAB, Sergio Spada:
‘Il caldo prolungato del mese di settembre sta mettendo a dura prova gli uliveti secolari delle colline brisighellesi ma nonostante il perdurare della siccità, l’annata 2020 presenta buone quantità per tutte le principali cultivar autoctone’. ‘Inoltre, prosegue Spada – non si sono verificati particolari attacchi di mosca olearia, per cui ci si attende un’ottima qualità dell’olio’.
In questo contesto la nostra cooperativa CAB, nonostante abbia terminato le scorte d’olio del 2019, non anticiperà l’apertura del frantoio convinta che, come sottolinea lo stesso Spada,
‘una raccolta troppo precoce delle olive, oltre a far ridurre la resa, non permetta all’olio di esprimere gli aromi ed i profumi caratteristici delle singole varietà‘.
In questo periodo, da sempre, all’interno della cooperativa si vive con trepidante attesa l’inizio della nuova campagna olearia che racchiude i frutti di un anno di lavoro negli oliveti.
Investimenti in comunicazione e tecnologici
Continuano gli investimenti in attività di marketing e comunicazione per il rinnovamento del nostro look e, dopo il restyling dell’immagine coordinata lanceremo una nuova linea di prodotti dedicati al canale Ho.re.ca. in programma il prossimo Ottobre, anticipando il restyling del packaging di tutta la gamma prodotti che verrà presentato nel 2021. Una nuova veste per l’olio di Brisighella che mantiene l’attenzione per l’eco-sostenibilità: bottiglie di vetro, tappi e scatole di cartone provenienti da risorse certificate, rinnovabili o riciclate.
Gli investimenti tecnologici degli ultimi anni consentono di monitorare ogni fase del processo di lavorazione e di lavorare in una economia circolare. La cooperativa mantiene costante l’impegno per uno sviluppo ecosostenibile che passa dal risparmio energetico e arriva al totale riuso dei sottoprodotti. I pannelli fotovoltaici installati sui tetti degli edifici consentono di soddisfare ampiamente il fabbisogno energetico e di cedere il surplus nel periodo di maggior produzione.
Nel processo produttivo, nulla viene scartato, i sottoprodotti vengono rilavorati.
’La separazione del nocciolino dalla sansa, per esempio, consente di ottenere un sottoprodotto: il nocciolino da sansa vergine di oliva, 100% naturale, completamente ecologico e dall’elevato potere calorifico molto apprezzato come sostitutivo al pellet –
così spiega Spada. La sansa liquida acquisisce un ruolo importante nella filiera oleicola e può essere utilizzata per la produzione di biomasse per la generazione di energia elettrica e anche nel confezionamento dei prodotti effettuiamo scelte ecosostenibili .
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